Fiumetorto
Francesco Giardina
243 poesie pubblicate
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Ai francescani miei assoli notturni
che di orizzonti a scomparto
scompigliando ho travagliato
nella sala parto dove nascono le stelle
mentre cadono,
nascono già
nuove stellecadenti
chiudo gli occhi e il cielo ho già dipinto
-non una volta-
ma mille,
nello stesso istante inquieto
ed è lì appresso
dove rinasce il mio destino...
dove scorgo
sorge e scorre
il fiumetorto e sognatore
che adesca tutte le mie follie;
esca dell'invisibile un pezzo d'infelicità
che ho chiamato amore mio immenso.
Sono il nottambulo dei giorni persi
un sommozzatore a caccia di mestesso...
adesi,
nei meandri dei miei nonlosò,
abissati nei fondali della ragione,
si attenuano tutti i miei pensieri
fino a divenire un batuffolo di piuma
che volteggia nell'universo
-senza senso-
sono razze non umane
queste intese che con l'aria fondono
il pregio origliare di rifugi celesti
all'eco del Grande Sogno;
le chiavi dell'umanità
sono per sempre intrise
dentro un piccolo fazzoletto di poesia.
Odora di noi la sua lacrima...
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L'autore
Francesco Giardina
Vivo a Palermo... ma in fondo quando scrivi non sei mai in nessun posto..
Commenti (1)
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Francesco Rossi24 marzo 2012
Un verseggiare fluido con note di fantasia vissuta che l'autore riesce a trasmettere a tratti al lettore, mentre il fantasioso avvolge completamente.

