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Riflessioni 24 marzo 2012 · lettura 1 min · 2714 letture

Dal pulpito sul quale stai

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Scende la cappa sulle cose come un foglio che volteggia prima di cadere. Metti in conto anche questo scrivendo i tuoi appunti sulla tavola che regge i tuoi gomiti. Ripensa alle rondini di quando era primavera e rifletti sul tempo che scorre sulle cianfrusaglie mentre osservi quel volo di ritorno. Scivola con la mente sulle cose che ti hanno sorriso ma anche sulla forma che ha la tristezza e guardala negli occhi scendendo per le scale. Quel pulpito, e tu lo sai, non era per te …
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Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (4)

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Arcangelo Galante24 marzo 2012

Una poesia che invita il lettore a riflettere su ogni cosa ed atteggiamento assunto nei confronti degli altri, affinché si possa essere umili e attenti nel giudicare; il pulpito della predica può essere sempre girato! Condivisa e piaciuta!

Danielinagranata24 marzo 2012

Un'intensa e profonda riflessione un sentire forte che fà meditare "quel pulpito non era per te" ci vuole umiltà per riconoscerlo... conservo

Azar Rudif24 marzo 2012

Colpito dall'atmosfera oscura e misteriosa che questi versi mi generano. DA una cappa che copre i nostri ricordi e la voglia, forse, di salire su qualche pulpito di inutile vanagloria. Scusate l'interpretazione molto personale.

Angela Fragiacomo26 marzo 2012

una chiusa amara, ma vera, pacata, gentile... un monito ma accondiscendente, paterno, come l'invito a riflettere sulle cose che infine nello scorrere del tempo divengono cianfrusaglie per le quali non valeva neppure la pena spender parole... una riflessione sulla tristezza che in un bilancio alla vita, sempre coglie, quando da una distanza di maggiore prospettiva, si osserva il quadro intero, cogliendone ogni sfumatura e dando il giusto peso all'insieme, nella relazione tra le cose... lirica che mi colpisce molto per lo stile, si fa leggere e rileggere con un'intensità rara... conservo e segnalo per una lettura a mio parere imperdibile