Ciò che viene
Alfredo Mercutello
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Come non avrei mai voluto incontrarti
tra condizioni passate e volontà di parte
come se avessi la pretesa del controllo del fato
tra le libere congetture dell'umana imperfezione
chiedere di fermarsi a l'ancor più ardita primavera
in un tuffo infinito d'improbe speranze
avrò voluto cantar come gli uccelli
ante perso interiormente nell'inutile futuro
invece l'inverno torna
in un presente sempre più pressante
come avevo avuto bisogno di pretese
perso in un prossimo passato che è già passato
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Commenti (1)
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Arcangelo Galante25 marzo 2012
Una poesia impregnata da un forte pathos che travolge per il suo sentire in profondità un destino, al quale pare impossibile sottrarsi. A volte, aspettare che passi il doloroso momento, sembra sia l'unica soluzione. Un'opera che mi ha emozionato per davvero malgrado la tristezza del suo contenuto.

