Senza destino
Stefano Drakul Canepa
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le lune nere
che non arrivano mai
nella mia notte
Era per gioco o forse per errore
che guardavi le ombre per poi consegnare
tutti i tuoi sogni ad una notte
più nera del nero, più scura dell'abisso.
Era per te che io fingevo
di non vedere le pietre nere e le rovine,
i passi tragici che ancora sospettavo
essere miei anche fra le carezze di altre mani.
Tu non guardavi, evitavi le mie ali
non per volare ma per errore, non per sognare
ma per cadere giù, senza riparo.
Più nera del nero la tua fragile oscurità.
Era per te che non piangevo,
per fingere alba anche dopo un temporale,
per bere assenzio e veleno nel sangue caldo
appena versato sul cielo senza stelle.
Tu non sapevi perché non volevi
guardarmi dentro al cuore ed io volgevo
sguardi ed ansie ad altre rive,
ad altre lune ancora da incontrare.
Lune più nere del nero, senza destino.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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elena leica25 marzo 2012
Che dire... mi perdo sempre nella tua notte... questa volta ancora più dolorosa. Sento una sofferenza interiore che non ha pace... nel tormento oscuro dell'animo fra lune... le stesse lune opache del tuo cielo... dove ti incanti e poi ti deludi... il tuo cuore insanguinante di un amore ...questa volta senza destino... senza palpiti... COMPLIMENTIIIIIIIIIIIII
Laura Maira25 marzo 2012
UN Cuore che sapeva dare tanto, che poteva amare tanto e serbava in silenzio il veleno nel suo cuore, senza desiderare alcun male per chi non poteva capire... Una poesia d'amore dolorosa e struggente dalle note scure che avvolge come carezza della notte senza luna... Bellissima, di grande forza emotiva. Mi ha molto emozionata. Complimenti.


