Le ultime parole
Giuseppe Boccanfuso
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Lampi e tuoni e poi il sole all'improvviso
due lacrime bagnano ancora il tuo viso
le parole vagano da sole non ascoltate
quelle che arrivano sono pugnalate
il cielo si tinge nuovamente d'azzurro
la certezza una lama nel burro.
Gli occhi arrossati fanno tenerezza
un leggero venticello alza un po' di brezza
il silenzio ora regna sovrano
mentre stringi forte la mia mano
ti guardo, sei impaurita e spaesata
sul volto i segni della resa incondizionata.
Sono quì ancora una volta a darti coraggio
ma sono troppi i segni del pestaggio
la sua furia stavolta è stata devastante
nessun perdono e nessuna scusante
perché non si soccombe per amore
e lui ti ha strappato il cuore.
Eccomi nuovamente a rincuorarti nelle parole
ad essere come un tenue raggio di sole
che scalda per poco per essere calore
un breve benessere per il cuore
che da sollievo ma non risolve i problemi
ciò che tu chiami amore poi lo temi.
Ed è così che sei diventata poesia
piccola e dolce Maria
resterai per sempre una rima baciata
così come la tua vita sfortunata
te ne andasti un mattino d'agosto, col sole
e di te mi restano solo le ultime parole.
©
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L'autore
Giuseppe Boccanfuso
Mi chiamo Giuseppe e sono nato a Napoli in un caldo mattino del 24 agosto 1962.......scrivo per diletto da quando avevo 13 anni........ed ora sono un tutt'uno con la poesia e le sue emozioni, il resto?????.........è la vita che scorre piano con le sue gioie ed i suoi dolori.
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