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Amore 26 marzo 2012 · lettura 3 min · 5007 letture

Papà

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nello vittorio maruca 381 poesie pubblicate
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Sentivo dir di te, Padre, che c’eri a mamma che a Maria ardeva ceri, sentivo dir che stavi in lontan loco quando raccolti s’era accanto al fuoco. Parlar sentivo d’Africa Orientale: Speriamo, almeno, torni per Natale. Mamma in ginocchio: A Dio, tua volontà, fa che torni a questi bimbi il loro papà. Fa che ritorni a noi il grande tesoro: ci faceano cantare tutti in coro, fa che ritorni a noi il dolce amore che quì l’aspetta un pezzo del suo cuore. Io non sapevo l’Africa che fosse nè capivo papà che dir volesse, ma un giorno don Arlia* nell’Omelia disse esser figlio alla Vergine Maria. Indi la mamma che m’avea per mano spiegommi che un papà l’ha ogn’umano. Il tuo, disse, lontano in altra Terra dove chiamato è a far la guerra. Ma tosto tornerà:Vedrai che bello! La casa allieterà come fringuello e mi descrisse, poi, la sua bellezza e il cuore mio fu colmo d’allegrezza. Fu nell’estate del quarantacinque che nelle braccia forti sue mi cinse, sul volto dipinto aveva l’amore, forte batteva il piccolo mio cuore. Seguirono, ricordo, giorni felici, Non tornarono più: Furon fugaci. Furono quando sua mano possente mi dava il senso d’essere saliente. Erano tempi duri, era la fame; necessitava ricercare il pane. Lo facesti, Papà, i bidoni in mano andando da casa ancora lontano. A cavalcioni stavi ai respingenti di quei vagoni merce traballanti ché posto non era a miglior convoglio per chi non possedeva portafoglio. Fosti un amico duro ma sincero, ti dimostrasti uomo, un uomo vero, burbero padre fosti m’affettuoso e pur nell’austerità giammai odioso. Sotto finzione della noncuranza d’amor profondo segno era presenza. Lo sguardo torvo, animo benevolo lieve riso tradiva finto nuvolo. Mi torna alla memoria il tuo dispero quando finir potevo in cimitero. Er’avvilito, confuso e desolato: Povero figlio mio, che sfortunato! Ma tutto è solo nella mia memoria; la nobil’Anima è innalzata in aria e il ricordo ch’è nel mio pensiero è che di Te, Padre, fui e sono fiero. Quanto indicato con * è nome di fantasia
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L'autore
nello vittorio maruca

l'esperienza mi ha indirizzato sulla strada dell' umilta', l'umilta' e' ora la mia forza.

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