L'ebrezza
L'ebrezza della notte
s'innalza inquieta da una botte:
di rossastro è il suo color
e il profumo come un or.
Ti spinge a fare cose anormali,
dall'assunzion del fumo in gola,
alle canne madrornali.
Ti sovvien l'ebrezza della notte,
e nel tuo pensier la continui a coltivare,
ma il cervello non sa che ti farà male;
Tu dimentichi il dolore e dispiacere,
ed incominci pure a bere.
Se ciò bene ti stà,
vuoi allor l'ebrezza aumentar.
Il dolor vuoi cancellare
per far si che te nella mente,
possa gia dimenticare.
Dall'ebrezza quindi vuoi usufruire,
inconsapevole però
che potresti anche morire
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Commenti (1)
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C
Ciccio888 gennaio 2007
bella poesia, l ebrezza ti porta a far cose che non immagini. br aggiusta la fine che manca la P a otresti.