La memoria

Nell'ombra del letto
di un fiume di vento
raminga, intonsa
fluisce la memoria
nel suo intimo vagar
Al faro dell'iride di una stella
rischiara la via
con l'ardore gentile, ingenuo
dei piccoli cantori
emozionata carezza il cuor
Impigliata in gocce di rum
rimane inafferrabile
si dimena in aria di sfida
saccente, brillante
fra odori e fumi inebrianti
intrisi d'amarezza
Sordo, senza pietà
il dolore la percuote
interroga i suoi silenzi
la scuote in marosi ribollenti
turbinii travolgenti
Colpita da ria sorte
tra le fessure ordite
smuove, riscrive le ferite
affiora confusa in nuvole nere
di stagioni atemporali
sopra oasi di deserto.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi28 marzo 2012
Letta con calma e attenzione per coglierne l'asepetto che per mio conto la caratterizza, quì le gocce di rum sono come gocce di pianto pronte a lenire i silenzi. Un verseggiare intenso e armonico.
