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Amore 30 marzo 2012 · lettura 1 min · 4192 letture

Amare

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Potrò superare la cresta del monte con il peso del mio fardello con l’occhio sempre al sentiero senza girarmi a guardare ma mai potrò legare la corda al ritorno e far tornare il tempo là dove nacque il sole così come non potrò far tornare la notte senza il giorno e la parola ti amo là dove è nata.
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Rasimaco

unaquaeque hora inveniat te pingentem aeternitatem

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Commenti (4)

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C
Colomba30 marzo 2012

Nessun mortale camminando a ritroso può ritrovare quelle emozioni e quei piaceri della parola:" T'amo" detta nella stagione dei fiori, condivido...

Elena Poldan30 marzo 2012

Leggendo, si delinea immediatamente un'immagine ben definita, nitida e un pensiero si dipana attraverso una metafora originale ed efficace. Ottima!

Saverio Chiti30 marzo 2012

eppure a volte... è là che debbono rimanere certe parole, dove sono nate! così come l'albe rimangono dietro i sorrisi e le notti, al di là degli addii... difficile è fermare il tempo... ma impossibile, è cercar di non esserne plagiato! molto apprezzata!

a
aspide31 marzo 2012

La Poesia di Rasimaco si estende sempre in un pessimismo indelebilmente legato all'animo dell'autore, che si sofferma sulla caducità dell'umano procedere della vita, che permette faticosamente di percorre il cammino doloroso della sua via ("potrò superare la cresta del monte \ con il peso del mio fardello"), ma che non consente un viaggio di ritorno in quelle emozioni che oramai sono trascorse nel tempo. E neppure potrà riviversi, del passato, ciò che di maggiormente gradevole possa esservi stato, l'amore ("...non potrò \ far tornare...\ ...la parola ti amo là dove è nata"). In questo sofferto constatare la irripetitività dei sentimenti più belli dell'uomo, e nel rimpianto di essi, si chiude malinconamente la dolorosa ed amara riflessione.