Amare
Commenti (4)
Nessun mortale camminando a ritroso può ritrovare quelle emozioni e quei piaceri della parola:" T'amo" detta nella stagione dei fiori, condivido...
Leggendo, si delinea immediatamente un'immagine ben definita, nitida e un pensiero si dipana attraverso una metafora originale ed efficace. Ottima!
eppure a volte... è là che debbono rimanere certe parole, dove sono nate! così come l'albe rimangono dietro i sorrisi e le notti, al di là degli addii... difficile è fermare il tempo... ma impossibile, è cercar di non esserne plagiato! molto apprezzata!
La Poesia di Rasimaco si estende sempre in un pessimismo indelebilmente legato all'animo dell'autore, che si sofferma sulla caducità dell'umano procedere della vita, che permette faticosamente di percorre il cammino doloroso della sua via ("potrò superare la cresta del monte \ con il peso del mio fardello"), ma che non consente un viaggio di ritorno in quelle emozioni che oramai sono trascorse nel tempo. E neppure potrà riviversi, del passato, ciò che di maggiormente gradevole possa esservi stato, l'amore ("...non potrò \ far tornare...\ ...la parola ti amo là dove è nata"). In questo sofferto constatare la irripetitività dei sentimenti più belli dell'uomo, e nel rimpianto di essi, si chiude malinconamente la dolorosa ed amara riflessione.


