Sogno

Nelle nebbie autunnali più non andrò raccogliendo
le gocce del mio pianto per posarle sulle tue mani.
Non vedrò nell'oscurità della notte, dei tuoi occhi ormai
spenti la luce né il mite sorriso mi sarà di conforto
nella morsa del tempo che fugge, nella rassegnata
solitudine che l'anima avvolge.
Sì, io resterò solo senza la dolce brezza del tuo ricordo.
Ora è un vento... che soffia: il vento freddo dell'arido
deserto del tuo cuore. Eppure tu per me eri l'amore.
Desideravi piacermi nella danza civettuola
studiata apposta per me...
e a me piaceva quel tuo cercarmi la mano,
quel girarmi d'intorno per farti afferrare e poi scappare.
Sì, mi piaceva quel tuo esser fanciulla; ma ora sei solo
un bel sogno, un sogno... svanito nel nulla.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
g
Tutte le opere →
L'autore
giovanni bagnariol
Nativo di Pordenone. Diplomato in mat. Magistrale, ho frequentato Facoltà di Magistero a Padova. Ex Ins. di scuola elem. Opere scritte: "Perchè credo alla vocazione di mia figlia" (inedito) . "Scuola e società", "Verità e libertà (incompiuto). Hobbys: suonare la chitarra (alcuni anni fa anche la tromba)coltivare l'or
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!