Il mio strumento

Pianto il chiodo a legar lo spago
che all'altro chiodo stendo
obligua retta
del camminar sostengo
e solo l'intuire avanza
sul duro di questa dama
da veli ricoperta
Io sono la corda
dove suggello
il mio strumento
-che di una nota e poi dell'altra
e dell'altra ancora
forma il canto
e s'apre amante fiore del deserto
Profumi d'essenza
in parabole di volo
©
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L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
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