Inferno
Fammi toccare il tuo inferno.
Mi voglio consumare
nel suo fuoco.
Voglio sentirne l'odore
e soffocare.
Voglio bruciare.
Attirami nel buio
con un nodo alla gola.
Voglio sentire la terra
umida sul mio cuore.
Il cielo mi ha stancato
non voglio più volare.
Voglio precipitare
fino in fondo
fino in fondo
nel fondo del tuo odio.
Nel fondo del mio amore
condannato.
©
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L'autore
Leaf
Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
Commenti (3)
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L Falchero10 gennaio 2007
A volte la sofferenza e l'annientarsi è quasi preferibile a un vivere ”sbiadito”, a un volare stancamente. Bella poesia che spero sia legata solo a un momento... nero.
Cristina Khay10 gennaio 2007
Versi puliti ed incisivi... d'effetto. Sempre.
F
Francesco Carlucci10 gennaio 2007
Sono parole e pensieri di momenti bui attraversando n tunnel. Hai lasciato l'amaro in bocca sino alla fine, dove appunto spieghi che è il tuo amore ormai condannato a chiederlo... Brividi.


