Boomerang o coltello?(ma è troppo bello tenerlo dentro)
Pazzeschi teatrini
trip psico-...analitici?patici?
tutto fuorché logici
in cui perdo gli orecchini
e quando sto sopra
molto dipende da che parte
ché col freno a mano
mi illividisco il ginocchio
è fuori:un boomerang
che si crede coltello
e mi gradisce non audace
in nero e trasparente
ma dolce in qualche pastello
è una maledizione la scelta
mangia-fuochista del mio no
(rompicapo)a ripetizione
è pelle amata su cui stampo
un'immaginaria zampata
ormai sono bella che fregata
perché la legge è quella
di chi sa pretendere e amando
godere sentendo strillare
chi beneficia del suo
travolgente potente dare
sulla lingua carezzevole veleno
per vederne la morte
e avere il comando
della mia bastarda sorte
©
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L'autore
Francy
Da bambina timida e ipersensibile,piccolo grande topo di biblioteca che emergeva soprattutto nei temi scolastici,a ragazza che fin dalla più tenera adolescenza ha scoperto nell'esposizione scritta il mezzo più efficace per emergere completamente,senza riserve,a costo di spaventarsi di se stessa. Accanto alla passione
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