Se fossi poeta

Se veramente
potessi chiamarmi anch’io poeta
saprei usar poche parole
per raccontar la vita
saprei con esse
immortalare natura e cose
portare questo mio verso
oltre le vie dei venti
dove la poesia
rese immortali
le già conosciute genti
se veramente
potessi dirmi poeta
con il mio canto
farei inchinar la gloria
lascerei la mia fede in pegno
in cambio della pietà dei mondi
per ridare la dignità perduta
a tutti i poveri
ch’anno attraversato i tempi
se veramente
fosse poesia la mia
saprei trovar le rime giuste
per dare ad ogni azione un senso
anche quando si oppone la ragione
anche quando
non so vedere altro che dolore
e il cuore piange
per non saper parlar d’amore.
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L'autore
Turan
Commenti (2)
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Francesco Rossi4 aprile 2012
Poesia con connotazioni personali, un verseggiare brioso accompagna i versi che restano poetati da un poeta.
Antonella Scamarda5 aprile 2012
Trovo in questa Poesia una tale bellezza che deriva dalla sua forza. La forza dell'anima che con passione, delicatezza, sensibilità,manifesta tutto il suo sentire, la forza della semplicità e dell'immediatezza. Possono queste emozioni, tra l'altro scritte magnificamente, farci fermare ad un superficialissimo ghigno? Mah... forse... se fossimo morti dentro... "Se tiri un sasso a un fiore, al sasso non succede nulla, ma il fiore scompare. Eppure, non puoi dire che il sasso ha più potere del fiore: il fiore viene annientato, perché era vivo. E al sasso non accade nulla perché è morto. cit."


