Questo nero specchio
Stefano Drakul Canepa
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riflessi neri
attraverso le porte
di un dolore
Questo mondo è diventato vuoto
ed i suoni che ieri riflettevano le nuvole
non marcano più i passi ed i respiri,
i gesti e ed i pensieri che vivevano di te.
Questo tempo che langue immondo,
questo spirito che insegue ore e desideri,
scheletri destrieri devastati dall'oblio
di tante sere immote a maledire i sogni.
Ed il lento, remoto strazio che ha un ritmo
di veleno scuro entra nel respiro a corroder
spire e coltri di rigido orgoglio, mi stronca
e vaga onda mi rende il sonno pietra.
Questo specchio è divenuto opaco
e la mia immagine trista per uno sberleffo
ed un'attesa che hanno ingannato ancora,
ogni volta ancor che ghiaccia il vento.
Ecco che quando il lamento soffia e trema,
non c'è catena a tener legata questa riva
ed io apro la sorte per liberare tedio e spreco,
un urlo cieco che non sa capire il mio dolore.
Che quel che non è amore, è nulla e morte,
e oltre le porte il buio attende una carezza.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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elena leica4 aprile 2012
Nei brividi sento il lamento del dolore... neri riflessi nello specchio interiore quando l'animo stanco di sperare ad un Amore... lacerante si scioglie nell'amaro orgoglio del cuore... nel buio di una luce mai accesa di stelle nella notte... solo lune opache, nere... COMPLIMENTI vivissimi struggente come tutte le tue opere preziose.
Laura Maira12 aprile 2012
MERAVIGLIOSO: quel che non è Amore, è nulla e morte... Veramente toccante. Nonostante i tradimenti subiti, le notti insonni e il dolore che lamenta il suo grido disperato, il buio attende ancora una carezza... Bellissima poesia, direi che mi commuove, complimenti davvero.


