La presa di Medusa
Pamela Li Manni
258 poesie pubblicate
+ Segui

Scalpito ma non colpisco,
se non ove bussa la vita.
Scorno l'aria con le lame addolcite del mio capo,
alla ricerca d'una meta a cui destinare il mio amore.
Lasciati condurre ove sol'io so arrivare ed abitare.
Lasciati sbranare da queste fauci sanguigne di passione,
godrai l'amplesso nell'anima,
ancor prima che nei sensi.
Non puoi rinunciare al richiamo di questa sirena,
ché le catene, nemiche nostre,
sono state spezzate
dalla tua voglia di farti adorare...
Sbuccio con te una pesca di morbida carne nel petto
e t'imbocco come infante da nutrire,
col sangue energetico del mio grande amore,
tu, dalle mille spire ribelli...
Ora conosci i miei gesti.
Sai chi sono e come ospito i sentimenti
nella dimora corporale che m'appartiene
ed ora t'appartiene...
Sono la terra ed il toro che la calpesta.
Sono l'acqua e la sirena che l'accarezza.
Sono l'aria e le ali che l'accompagnano.
Sono la fiamma e tu sei il vento che l'alimenta...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pamela Li Manni
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
