Il bosco delle nuove occasioni perdute
Alfredo Mercutello
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E si atteggiano maliarde invitandoci alla suntuosa festa degli odori
regalandoci anche la vista ornata di mille colori
e poi i sapori
a farci far pace con la vita e condurci ubriachi nel luculliano pasto dei piaceri sensoriali
tutta questa libertà che si respira prepotente nell'aria
c’è maestra e anche amante al tempo stesso
c’è perfino madre, una madre incestuosa
come fulgido e ineguagliabile esempio di perdizione terrena
la libertà dei rami isolati
gli spazi aperti tra il sottobosco curato
e infine l’ombra che essi donano al nostro stanco ed eterno cammino verso la fine di tutto
i pensieri sono ora più nitidi, più unici, meno contorti e più ariosi
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