Come le rose
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troppo spesso viviamo distratti da noi stessi, fuggiamo a noi stessi, quasi ad averne paura, viviamo in un eterna distrazione tra il caos che ci circonda e i mille impegni a volte non tutti indispensabili... di cosa abbiamo paura? di conoscerci? probabilmente si!! ma l'autrice con la consueta saggezza ci spiega che dalla conoscenza possono nascere ottimi frutti, abbiamo la possibilità di eliminare rami secchi e far rifiorire la nostra pianta in tutto il suo splendore... bellissima poesia piena di grazia, e di speranza nella possibilità che l'uomo ha di migliorarsi attraverso l'auto- analisi, liberandosi così dei suoi difetti!!
Nel suo giornaliero scorrere ogni campo delle scibile, la complessa Autrice sfiora oggi il concetto psicanalitico, riportandosi alle concezioni freudiane. L'autoanalisi si dice che riuscisse ad effettuarla su se stesso solo Freud, l'inventore proprio della psicanalisi, che poi applicò il suo metodo all'interpretazione e spiegazione dei "complessi" dei suoi pazienti. L'auto- analisi, in nessun caso, può essere intrapresa dallo stesso soggetto, perché nessuno, da se stesso, riuscirà mai, se non sorretto e guidato da un esperto in materia, a liberarsi dei propri difetti. Il giardiniere invece toglie i germogli in esubero della rosa, che non lo fa però da sè, non si auto- ripulisce, ma le è essenziale quell'altrui esperto e sicuro taglio.
anche se il troppo conoscer se stessi, a volte lo sguardo spaventa, è vero e spesso è bene scoprire le nostre carenze ... bellissima stesura Plauso
Bella e condivisa; sarebbe veramente opportuno che ognuno di noi centellinasse il proprio spirito e carattere, facendo così sorgere solamente le cose migliori, potando i quelle che non sono virtù, ma se crescono diventano solo erbacce...
splendida metafora della poetessa che lega sempre la nostra vita a quella della natura! paragone efficace poiche in essa siamo immersi e ad essa dobbiamo rifarci! spesso infatti la pianta malcurata non riesce a crescer bene e far fiorire i suoi frutti migliori! una buona ed accurata potatura invece permette una fioritura sana, eliminando tutto il seccume che non la fa respirare! sempre eccelsa!!
... una bella potatura rende salute allo spirito e al corpo, lasciando l'essenziale per il proseguo se si ha coraggio e desiderio è un'ottima idea, ci vuole determinazione; bella lettura
Sublima il verseggiare della poetessa che ancora una volta ci regala una perla di poesia da conservare.
Eliminare la zavorra e i rami secchi, non aver paura di affrontare le proprie manchevolezze per potersi migliorare, interessante paragone
Oserei dire una poesia di stagione che l’autrice con il suo solito savoir- faire riesce a modellare sulla nostra vita. Apprezzatissima.
una bella riflessione in forma di metafora, occorre di tanto in tanto dare una potatina
Ogni tanto, non farebbe male dare un taglio l'autoanalisi " non facile " sarebbe un ottimo esercizio per migliorasi Apprezzata e condivisa
condivido questa splendida metafora... ogni tanto farebbe proprio bene allo spirito alleggerirsi un po'...come sempre versi ben scritti ed apprezzati
bella ed elegante metafora che la brava poetessa nella sua delicatezza ci propone... come sempre riesce nell'intento di farci riflettere brava...









