L'odore degli angeli

Che strano,
a volte ho il cuore in gola.
Piango senza un motivo apparente
e poi asciugo le lacrime
con petali di rosa.
Mi giro,
sento la carezza dell'aria.
Non capisco perché il giorno
vuole per forza morire.
E penso
a come strazia il dolore
dentro mani che rubano
attimi di felicità alla vita.
Non mi convincono
nebbie basse sulle strade
come se volessero coprire
qualcosa che ci vive accanto.
Scivolando su marciapiedi sporchi,
sopra scalinate di tristezza
son sedute le pene
madide di sudore freddo.
Acre odore,
pungente come animali bagnati di pioggia
dietro cui brillano occhi
di una dolcezza infinita.
Per mostrare quant'è bella la vita
ma quant'è dura, crudele, beffarda.
Per risvegliare il seme dell'amore
sepolto sotto insulti.
e facili compromessi.
Silenzio,
ho ascoltato troppe parole.
Si avrebbe bisogno di un po' di cielo
nell'anima che vaga
in deserti pieni d'ombre.
Com'è dolce il mare,
acqua e sale sulle labbra.
Com'è difficile credere in se stessi
senza cadere nell'inganno.
Ogni tanto c'è qualcosa,
un odore diverso nel buio assopito.
Per un momento si ha l'impressione di viaggiare
su un'altra
lunghezza d'onda.
E ad un tratto si riempie il cuore,
un calore dorato
come sole tiepido di primavera.
Ad un tratto si ama la vita
mentre prima
la si malediva.
Un respiro profondo
come se si emergesse dal buio pesto
che impediva di vedere la propia anima
su mani bianche
che toccano le ferite.
Poi torna tutto come prima
ma rimane qualcosa, una sensazione.
La consapevolezza di aver respirato
un profumo diverso
nell'anima.
©
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L'autore
Gianny Mirra
GIANNY Quanti silenzi chiusi nel cuore quante parole che saettano come frecce. Forse credevi che fosse un mondo pieno d'amore ed invece eccolo qui
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