Viandante
Se il Sole impavido mi farà da viatico per il mio destino
gli costruirò un santuario per adorarlo.
Nell’incensato umore della Domenica lo coltiverò come una rosa.
Si spegne in un tramonto ma si accende in una nuova alba.
L’amore tra di noi risplende come te astro radioso.
L’infatuazione cresce sotto i tuoi raggi vibranti.
Sei la rotta di noi naviganti
Ti specchi nel mare in mille luccichii.
Noi teneri amanti godiamo nei tuoi scintillii.
Sei la memoria dei nostri passi andati.
Io e te nella tua risorsa non più feriti.
E i campi che curi ardito e abbondante,
sono la panacea per un dimesso viandante.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi9 aprile 2012
Una poesia che si perde nella bellezza della natura che il poeta verseggia in modo sublime fino ad erregerla a santuario. Versi di un tepore dolce e melodico sentimento.
