Su fogli invecchiati dal tempo
Sulla mia agenda
ho annotato i miei silenzi
i miei mutamenti
e oggi rileggo le pagine scritte
parlano di buio e di luce
che leggo uguali nel loro incedere
uguali quando urlano le mie paure
quando resto muto
immobile
per cercare rimedio al mio niente
pagine scritte
su fogli invecchiati
su cui vedo i miei passi
senza curve e direzioni
solo l’amarezza
per ciò che non so essere
come una bocca
che resta sempre chiusa
nonostante la sete
ne nasconda la fame
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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Francesco Rossi9 aprile 2012
Versi di assoluta consapevolezza in una disamina interiore che accomuna molte persone la cui sensibilità emerge prepotentemente come in questa composizione.

