Distacco
angelo cora
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ci lasciamo
per tempo impreciso
tra baci e parole gentili
batter stravolto del cuore
persi d’ abbraccio a mai fine
*
nessuna musica dolce all’ udire
ne suono di mesta campana a ferire
solo tra dita carezze, a rammentare incertezze
*
nel cuore un freddo maestrale, a soffiare tremori
in mano il colore d’ un fiore a mantenere sapori
d’ un tempo dipinto dal sole
forte
tornava la sera ad oscurare chimere
*
lacrime
agl’ occhi confuse tinte nel lieve di scuro
tra amate, esili mani rinchiuse
istanti d’ occhi negl’occhi
sguardo a cercare il futuro
*
partenza d’ un treno
distratto
schizzi d’ ombroso
distacco
©
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L'autore
angelo cora
sono, bianco, fantasma trasparente che s'aggira inutilmente, tra lievi ricordi e grevi sentimenti, ove esondano nel niente, sottilissimi pensieri, in onde impetuose, dal fiume della mente - Lascio comunque al cuore, il tanto ringraziare, quelle gentil persone, che pur non conoscendomi, leggono, a
Commenti (1)
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Anna6210 aprile 2012
Conosco bene cosa si prova al momento del distacco se pur breve e pieno di promesse e, l'autore, in questa lirica intensa e nello stesso tempo lieve ha saputo esprimere, cogliendo la più piccola sfumatura dell'animo umano. Ho apprezzato la chiusa, per la contrapposizione tra il treno distratto, quasi a personificarlo e il senso di abbandono che pervade due cuori nel momento del distacco. Complimenti all'autore!

