Nero come la crisi
Commenti (3)
Quando il tempo era complice il pensiero accendeva passioni che mai sono sopite nell'animo dell'autore.
Versi raffinati di dolcezza e malinconia pascoliana. Una lirica di stile e di sobria bellezza che si legge e si ricorda con immenso piacere.
L'acquatico uccello guarda con infinita sofferenza, fisica e morale, attraverso una diga di vetro, un'orizzonte dove appare un "sole che nasce già pallido". Non era nato con tale sconsolato "auspicio", ma per volare in un orizzonte di libertà e d'infinito. Quasi una parabola della nostra vita. Mi auguro che i tanti cinguettanti uccelli che in massima parte volano gaiosi attorno alla dolente fratina, le diano almeno un'illusoria consolazione. Se c'è un cosa, in verità, per la quale io non sarò mai geloso di questo Poeta, è il suo pessimismo. "Fortunatamente" questa gelosia è impossibile, giacché io sono, o almeno mi sento, assai più pessimista (è il colmo!) di lui.


