1.681 lettori online · 358.400 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Fantasia
Fantasia 10 aprile 2012 · lettura 3 min · 1743 letture

Sulle orme di Dante - La mia piccola divina commedia

Gerardo Novi 317 poesie pubblicate
+ Segui
Ancor cammino per questa selva oscura dove anche il Dante, l'impronta sua rimase nell'attraversar l'inferno, m'accorgo, che la morte, non è così tremenda - se vai nel posto giusto - intanto, cresce la paura, passando tra i gironi la luce mia s'affioca, vuol mascherar la via lesto diventa il passo e l'echi dei dannati accompagnano il cammino non incontro miti e neanche incrocio occhi in questo mio inferno, a disegnar, sono i deserti bastonato dal vagar, risveglio li sensi miei cerco una salita, in alto voglio andare mi porto appresso, il male di una vita e prima di arrivare a 'l monte, compare intorno a me, la realtà del mondo la morte, non è così tremenda - se vai nel posto giusto - ma a delegarla, Lui, ancor non ci pensa l'inferno, ormai è passato e forse, questo è il purgatorio con libero arbitrio e i vizi dei mortali la strada è ancora lunga - di facile cadere - ma la clessidra scorre e si diventa vecchi a carni ormai segnate, son giunto ai piè del monte mi guardo intorno, nell'arido canale, il relitto di Caronte ci voglion ancora passi, per arrivar all'Eden inizio la salita e il peso dei miei anni, di certo, non mi giova a mani giunte prego, supplico il Signore donar vorrei - a questo corpo stanco - la pace meritata forse, preso da compassione, il nostro Creatore il canto mio ascoltò e nel mezzo dell'ultimo cammin, apparve Ella maestosa più che mai e quel nero, assai le dona m'accarezzò da mamma, nella Sua luce entrai fu l'ultimo trapasso, il bello è...che non ricordo nulla sparirono i ricordi, gli acciacchi e la vecchiaia le polveri del tempo, si erano fermate e avvolto da una logica paura, voltai lo sguardo indietro vidi su di una salita, un vecchio addormentato avea le mani giunte ed un sorriso in volto - chissà cosa sognava - e propio in quell'istante, mi sentii chiamare il tempo di girarmi e ricordai chi era quel vecchio appisolato la luce, poi scomparve e dinnanzi a me, i cancelli c'era anche il San Pietro, con quella chiave enorme m'indicò con l'indice, mi invitò ad entrare, tremavano le gambe e nella mente mia, cercavo le risposte a domande ancor da fare ma nell'avvicinarmi, l'imponente severità,si tramutava in riso e accarezzandomi una spalla, Mi sussurrò sta cosa - non essere tremante, in questo Santo luogo, non ci son domande e se ti trovi qua,è perchè,la via è stata retta - s'aprirono li cancelli, vidi l'infinito, entrai in Paradiso, poi, un ultimo pensiero - la morte, non è così tremenda - se vai nel posto giusto -
♥ 0 💬 1
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gerardo Novi
Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
C

una rivisitazione originale e personale della divina commedia, notevole riflessione