Un sogno forestiero
Tu
sogno forestiero
che hai invaso il mio sonno
con carezze di pizzo
portate dal vento
tu
che ne sai tu
del mio fiato avariato
dei miei umori affannati
delle mie ciglia di cera
pesanti sugli occhi
che ne sai tu
di quel labirinto
che sono i miei giorni
in quale abbraccio
ho lasciato il mio canto
tu
non puoi accarezzarmi
non ho tempo né faccia
non ho voce né forma
ho solo ginocchia
donate alla terra
e mani
che non hanno l’audacia
di respinger la sorte.
©
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L'autore
Turan
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