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Sociale 10 aprile 2012 · lettura 1 min · 2219 letture

Post rivoluzione delle mie inosservanze

omissam 412 poesie pubblicate
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Vorrei, orrei, rrei, rei, ei, inesplicabile! Del mio sotterraneo ardire vorrei fago e (tanto) citarmi... seppellirmi sepolcrarmi tumularmi nei miei ossimori viventi nei cataclismi imminenti nelle gonadi riflettenti nelle vagine ossidanti... deus meo, quanti vorrei, vorrei. Gilmour, guitars stranianti, sotto il mio comò tante nane sopra il mio paletot fighe strane dalle labbra straziose cappuccini sempre chiari occhi sempre neranti gambe ovunque correnti... dei miei why? Farne forcine per capelli dei miei guai cocomeri blu dei tuoi dubbi mollichelle elle elle belle belle. Vorrei. si, senza esse maiscuola, vorrei... vorrei lebbrosarmi impestarmi impastarmi delle salive tue così discesose d'apparir tediose... offuscarmi dalle prostranti prostate, gustose crostate, affilarmi sul rimbrottìo delle ragioni inevase mangiarmi le unghie bipedi insolentarmi delle mie insolenze così rispettose alquanto diffuse mai circoncise... vorrei morir di me. Per potermi veder accanto a me, morituro mai nascituro... imperituro? Sdraiarmi accasciarmi sui penultimi rantoli miei... così vaghi da introitar precisi. Si, a prescindermi morto così da confortarmi, almeno na volta, i n e r m e v e r m e
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...non ci trovavamo dove ci eravamo addormentati la notte prima, sotto il baldacchino... e le tende polverose e le lenzuola fradicie di sangue ancora caldo del suo letto di maledizione...

L'autore
omissam

siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro

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Commenti (4)

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Grazia Bianco10 aprile 2012

Questa tua mi fa rabbrividire... la terminologia rappresenta il sociale odierno...

P
Paolo Morganti10 aprile 2012

L'ultima parola si proprio l'ultima così allungata staccata lettera per lettera e con il suo significato odioso mi da il senso dell'opera dell'autore, un manifesto contro per svegliare coscienze sopite degli inermi vermi

Eirene11 aprile 2012

Parole che trascinano in un labirinto mentale che sarebbe impossibile esprimere in modo diverso angosciante e vertiginoso ho quasi paura di non poterne uscire Mentre io "vorrei vivere addormentata entro il dolce rumore della vita" ... E fuggire da tutto ciò...

Arcangelo Galante12 aprile 2012

Un testo davvero insolito e fortemente originale nello stile per chi non abbia già letto altri testi di questo autore. Scritto in gergo moderno, richiama le voci interiori che sfogano, quasi come uno strimpellare di rabbia e di ribellione, i malesseri dell'autore il quale si ribella a tutto ciò che è uguale ed osservato con automatismo. Nella lettura si evince una spiccata elasticità mentale da cui sgorgano testi sempre differenti ed interessanti. Segnalo l'opera letteraria, scritta con bravura linguistica!