Al morto sul lavoro sconosciuto
L'amato asso lì a terra e morto giace il campion!
Sì giusto e doveroso il cordoglio nostro tributar
a quel caduto e dalla folla amico e conosciuto
ma che dir dei molti dai volti sconosciuti poco noti
due righe sole nelle gazzette del paese loro
cade alle due dall'impalcatura e subito poi muore
si rovescia il trattor nel campo e lo travolge in pieno
l'alta tensione là in alto tocca e rimane fulminato
gas tossico letale in raffineria per lui un tragico destino
un carbonizzato un padre anomala fiammata all'altoforno
illustri sconosciuti caduti tutti facendo onesti il lor lavoro
anche per voi si levi oggi una voce amica e cara di ricordo
un abbraccio alle famiglie vostre, oggi pur nostre, in pianto.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
g
Tutte le opere →
L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
P
Paolo Morganti11 aprile 2012
Mi unisco al messaggio enunciato nella poesia con grande solidarietà e un senso di rabbia per quelle morti causate oltre che dall'imperizia anche per misure di sicurezza scavalcate o ignorate. Il lavoro nobilita l'uomo l'avidità lo rende cieco
C
Citarei Loretta Margherita12 aprile 2012
troppe le morti bianche, fino a qualche tempo fa se ne parlava ma adesso sono morti ignorate, profonda poesia