L'emarginato
elisabetta tegas
119 poesie pubblicate
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Luci sospese nell’aria
danzano
negli strappi del cielo
Strascichi di luci
in vicoli ciechi
La città
dorme
Nel buio della notte
si respira il silenzio
Vaga randagio
l’emarginato
ripudiato
dal mondo
che non lo vede
Alla ricerca
di un letto di cartone
dove mastica dolore caldo
con dignitoso pudore
Forse spera
che l’uomo ricco
di egoismo
un giorno
possa accorgersi di lui.
©
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L'autore
elisabetta tegas
Sono nata e vivo a Taranto. Lavoro come educatrice all'infanzia per il comune della mia città. Ho due figlie meravigliose,Federica e Ilaria. Amo la vita! la musica e il teatro,tutto ciò che è arte. Scrivo racconti per bambini, disegno e realizzo pizzi irlandasi. Sono impegnata nel campo del volontariato. L'amore per qu
Commenti (2)
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Pino Penny12 aprile 2012
L'Uomo è un animale gregario. Chi sceglie di vivere ai margini (come quei vecchi barboni ok) ma ormai per tanti oggi, non è una libera scelta ma un'imposizione delle circostanze avverse. Alla base come tu ci dici, vi è il mero egoismo individuale e societario, le scelte politiche eccetera. allora sì che la cosa diventa irritante.
C
Citarei Loretta Margherita12 aprile 2012
profonda poesia, molto ben scritta, grande sensibilità da parte dell'autrice, complimenti

