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Famiglia 11 aprile 2012 · lettura 2 min · 1013 letture

La mia battaglia dedicata a te

Deborah Govoni 43 poesie pubblicate
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Ti sento pianger la notte pregando a quel Dio di donarti la sofferenza mia, le tue lacrime scendon calde e cristalline solo per me vorresti questa sorte tutta per te. Continui silenziosamente a parlar nel buio gli occhi lucidi e quei sottili capelli bianchi rispecchiati alla luna sembran fili di lana mi guardi mentre scorre una carezza chiedi da dove mi può nascere ancora un sorriso? Madre mia dal sangue nelle vene che scorre, dalla voglia di combattere questo destino dal mio volerti vedere di nuovo tranquilla Non badar a coloro che si son allontanati vedi lebbra sulla pelle mia? ed anche se fosse stata lebbra la mia? No madre lasciali nel fango, nell'indifferenza dei loro giorni, non c'è bisogno di falsi sorrisi, frasi di circostanza e parole al vento. C'è forza in questo mio sguardo, i falchi volano con me, le tigri combattano per me son leonessa su questo cemento lascio che le pecore seguano il branco e si chinino alla meschina e putrida società del presente. Madre mia asciuga quel viso e non pensare al dolor che provo, il mio giovane corpo sopporterà, schiena o addome che importanza terrà? Grazie a te il buio non mette così paura nelle notti le allucinazioni mi han divorata e sempre sei apparsa tu con quella mano tesa ansiosa preoccupata ami come solo una madre può amar la propria figlia ed io t'amo come solo una figlia può amare sua madre.
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L'autore
Deborah Govoni

Scrivo da quando ho 12 anni, per istinto, per ispirazione sopratutto per rabbia...la penna è la mia migliore amica, mi ha salvata ed in eterno sarò riconoscente a lei e a ciò che mi fa scrivere...totalmente persa in quel foglio bianco mi sdoppio e lascio spazio solo alla mia anima...è un piacere immenso ogni volta che

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Commenti (2)

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rstorace11 aprile 2012

rappresentato in versi intensi e struggenti, il peggior incubo per una madre, veder soffrire la propria figlia...

Anna6212 aprile 2012

quì in tutta la loro dolorosa, ma coraggiosa evidenza le ragioni per combattere il male e fra tutte la più bella: restituire il sorriso ad una madre che soffre per la propria figlia e vorebbe per sè le sue sofferenze, pur di vederla star bene. Quì il senso del combattere per sè e per chi si ama, forti di quell'amore reciproco che è sostenamento dell'anima, prima ancora che del corpo. Una poesia che non lascia indifferenti