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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Rita Cottone
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Introspezione 11 aprile 2012 · lettura 1 min · 3514 letture

Cosa vuoi da me?

Rita Cottone 949 poesie pubblicate
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Cosa vuoi? mi guardi, mi osservi leggi tra le mie parole emozioni, ombre nella vita è silente il tuo fiato soffoca il momento eterno, infinito, mentre naufraga l’illusione . Una spina nel cuore il tuo sguardo lentamente affonda come una nave alla deriva, infame, codardo maligno tra onde di pelle e sangue si ferma e duole in seno. Petali rossi si disciolgono profumo e colore si allargano con un refolo tingono la notte dove fili di perle e diamanti l’adornano. Riflessi di luce sfuggono carezzano il mio viso stanco, un fuoco spento che non vuole riaccendersi, soffio sulla cenere calda -alito della speranza- afona la voce frena il tremolio dell’anima mentre svanisce il sogno mio mi chiedo “cosa vuoi?”
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Cottone

Chi sono?...sono Rita segno zodiacale Capricorno nata il 23 dicembre 1964 (annata magnifica!!!) Insegno in un Liceo Scientifico, Scienze Motorie, non mi definisco una poetessa, ma una donna che ama scrivere dell’amore, della vita, delle emozioni che vive per trasmetterle agli altri . Una donna che ama il suo lavor

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Commenti (7)

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stelsamo12 aprile 2012

Sentirsi osservati da chi, silenziosamente, distrugge le nostre illusioni e ci fa affondare, lasciando dentro di noi un dolore, un dolore che traspare dalla stanchezza del nostro viso, un dolore che ha spento dentro di noi, la fiamma del desiderio, lasciando solo cenere. Alla fine di tutto questo ci chiediamo: "cosa vuoi?". Molto bella! Condivido!

Angela Fragiacomo12 aprile 2012

talvolta il malessere che sentiamo dentro è così invischiante che soffoca, a tal punto che perdiamo cognizione di noi stessi e, non sapendo più chi siamo e dove ci troviamo, quasi avessimo vissuto in trance fino all'attimo prima, ci domandiamo allo specchio "cosa vuoi?" quasi una sfida quella domanda, pronunciata con ferocia, non trattiene la rabbia d'aver perso il passo con la nostra vita. Una domanda che equivale ad uno stop! Per fare il punto alla nostra storia, per capire dove vogliamo andare e copme arrivarci e di cosa ci importa davvero. Ammirevole la forza espressiva di questa introspezione che sin dai primi versi pare un monito a sé stessi. Piaciutissima e sentita molto molto

M
Mariasilvia12 aprile 2012

Quando la parola viene rubata dal silenzio, e parla più prepotente il giudizio. Il dolore fa paura, forse meno quello degli altri. Assurdo questo osservarsi e osservare. Ridicolo l'orgoglio. Giusta la risposta!!! Poesia profonda ben stilata. Brava l'autrice.

Stella Corrado12 aprile 2012

Quando anche il silenzio è vuoto... la fiamma dell'Amore si spegne... alimentarla è l'unica via per rispondere alla domanda dell'autrice. !

Jade13 aprile 2012

Un osservatore distruttivo, silenzioso provoca un dolore che colpisce profondamente nel Cuore e nell'Anima sino a togliere ogni speranza, ogni sogno. Poesia che colpisce per la sofferenza palpabile. Molto bella e apprezzata.

Giacomo Scimonelli13 aprile 2012

versi che mi hanno coinvolto ...versi sentiti e ben scritti che apprezzo come sempre... l'Autrice regala emozioni e sensazioni proprie che coinvolgono il lettore ed affascinano ...complimenti

M
Moreno Tonioni4 maggio 2012

Vi sono dei momenti... quei momenti nei quali ci si trova a colloquiare con la nostra immagine riflessa, evidenziandone le lacune e le debolezze in uno strano gioco al massacro che non tiene conto della bellezza insita in noi. Ci si interroga e ci si risponde intraprendento un acceso dibattito sul nostro essere e il nostro volere. La Cottone esalta questo accadere sottolineandone i salienti passi con l'abile narrazione qui proposta.