Perfida e maligna
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
Commenti (3)
e si cade nella maliziosità forse ingenuamente ma pur sempre con onore avendo compiuto quello che era necessario compiere sempre stile clazìssico da parte dell'autore per una eccellente poesia.
a volte le parole aspre, anche se involontarie, feriscono e si pagano poi tristi conseguenze, notevole testo
Un lessico desueto e uno stile "arcaizzato" (non dico arcaizzante perché non produce nessun straniamento). In mia opinione, la poesia dovrebbe saper rinnovare la parola, anche la più comune, producendo un piccolo fulmine nel lettore, una folgore. In questo testo in cambio la ricerca di poeticità attraverso la parola desueta non restituisce che un testo letterario, una tentativo di poeticizzare un evento o un'esperienza puramente personale, quotidiana. Non che non si possa incontrare poesia nel quotidiano, anzi... Ma non mi sembra il caso di questo testo. Mia opinione.