Ritagli di cuore
Maria Rosa Cugudda
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Ammassate si stringono
fra pallide nuvole d’ inverno
le lacrime
che dal cuore gonfio
di sdegno copiosamente grondano
Non appaiono allo sguardo stanco
del viandante che corre col vento
per suggellare
un altro giorno senza nocciolo
Di veste pura
si ricopre il pianto mentre
s’accorge che forse le perle d’argento
non vanno all’aperto
ma nello scrigno nell’anima nascosto
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L'autore
Maria Rosa Cugudda
Maria Rosa Cugudda Serra, è nata in provincia di Oristano, ma residente da oltre trent'anni in Piemonte, felicemente sposata con un medico, col quale collabora nella sua attività. Laureata in Pedagogia, con tesi in Sociologia "Le malattie mentali degli emigrati"; è stata allieva del sociologo bolognese Achille Ardigò
Commenti (2)
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Alberto De Matteis12 aprile 2012
Versi malinconici di una intimità profonda e sincera, da cui traspare un cuore che gronda lacrime; quelle stesse lacrime assenti al viandante frettoloso e che si nascondono invece nell'intimo della propria anima.
Patrizia Ensoli12 aprile 2012
Molto bella delicate rime, lacrime racchiuse intimamente dignitosamente... Ottima


