Non vorrei disturbare
Stefano Drakul Canepa
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esili tracce
di una morte lieve
in un addio
Io non vorrei disturbare questo vento
e non so se sento dolore fra le mie corde
o se sia solo nostalgia di qualche amore
o qualche abisso aperto fra cuore e sesso.
Non vorrei restare al vuoto di uno specchio
e non mi sento vecchio per trovare lune
o parlare ad ombre e consolare le mie rughe
scavate dal livore di qualche ninfa nera.
Non vorrei morire senza prima sentire tormento
o un qualche profumo d'assenzio vagare
nel riflesso verde di un errore. Io non ricordo
più tutti i colori del buio in questo mio sentire.
Io non vorrei più tremare se una voce vive
di questo tentennare e nasconde veli di veleno
nelle tracce di una luna moribonda che d'argento
ha solo bruma e pentimento di un cammino.
Io non so se sia una morte od un inizio
questo mio esitare in un velo d'oltremare.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (4)
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Patrizia Ensoli13 aprile 2012
Versi molto intensi fluiscono elegantemente e scivolano senza disturbare, ammaliando... Particolarmente apprezzata
EnzoL13 aprile 2012
elegante, intensa e veramente profonda uno scrivere leggero e setoso che avvince i miei complimenti più veri letta e riletta
Elena Poldan13 aprile 2012
Sempre gradevole scorrere sulle onde malinconiche di un Autore che, lieve come un vento primaverile, affonda nel dolore la sua voce, nutre di buio il suo sentire. Ammaliante...
elena leica13 aprile 2012
Un piacere... essere di nuovo qui! Osservo il tuo animo nel buio di questa malinconia interiore che ti tormenta e sono ancora una volta stupita, affascinata dai tuoi versi unici. Grazie per questa emozione e sinceri complimenti caro Poeta.




