Lontana è la libertà
rita iacobone
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Dove guardavi, mio Signore,
in quel quotidiano dì...
in quella scuola
di una parte del mondo
dove il gioco all'avvenire
s'univa.
Nell'attimo,
quell'umana mano
che dimentica di carezze,
forte d'un fanatismo
di fede e giustizia,
d'anime private
ha dei bambini,
rimasti al suolo
in corpi scuciti,
imbrattati di sangue e
inutile violenza.
Gote smorte, dove
baci freschi come pane
labbra di mamme
l'avevano sfiorate,
quelle che d'amarezza
all'infinito
saranno ritoccate.
Forte l'offesa
d'un dolore morale
pesante,
per chi s'aspetta
un'armonia d'esseri
di tolleranza e rispetto.
Saremo mai liberi
nelle nostre diversità...
©
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L'autore
rita iacobone
Chi sono non saprei, da sempre sono alla ricerca di me stessa, cambiando in continuazione come un caleidoscopio. Vivo ogni sensazione intensamente col cuore e così a volte mi esalto altre mi deprimo. E' da questo stato d'animo che nasce da tanto tempo il desiderio di salvare pensieri tra parole di poesia. Tutti quei mo
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