Snakepit
Voglio raccogliere le parole che brucerai
non appena farò freddo
e confonderai il vero con probabili noi
Siamo occasioni che ballano
divise da una linea di fuoco
Senti il dolore leggero sulle spalle?
Lo senti: esce mentre ti muovi, si confonde
Ci fonde come un nascere di ali che sbattono
e muovono cere e ceneri incendiate
dagli occhi sulle lingue ancora chiuse tra i denti
Ho nervi per reggere chiome e cavalli da domare:
la schiavitù delle fiamme che sciolgono
desideri strappati come mute di serpenti
svestiti nei contorni
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Commenti (3)
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Elena Poldan15 aprile 2012
Un testo che colpisce per certi passaggi... un testo che osa e va oltre... Accattivante, intrigante!
Eirene15 aprile 2012
le parole come serpenti che ci avvolgono con le loro spire e nascono vere o false ci confondono seducendoci e ammaliandoci a volte occore purificarle con il fuoco e scoprirsi per amarsi... immagini coinvolgenti
Amara15 aprile 2012
...certe consapevolezze sono il dolore della cenere trasformato in fiamma... e qui bellezza...


