Quella casa in riva al mare
Carlo Fracassi
469 poesie pubblicate
+ Segui

Apparve in riva al mare,
a notte fonda,
dell’amato bene,
fugace ombra,
sospinta dai ricordi
e dell’onda il sospirare.
Penetrò senza clamor
in quella spoglia stanza,
ancor pregna dei suoi baci
e delle carni sue
tenera fragranza.
Poi vergò qualcosa
s’un polveroso specchio
e scomparve alla vista
fra le coltri del mio letto.
M’alzai di scatto,
forse stavo delirando,
e al tenue chiaror della luna
alla specchiera feci rimando:
“Chi muore per amor
è vissuto assai
e pur da morto
non lo scorda mai!”
Cedette il mio cuor
d’un fiato alla sorpresa
e l’anima sconvolta,
dal tormentato corpo,
abbandonò la presa!
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Carlo Fracassi
Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
stelsamo16 aprile 2012
Proveniente dal mare, a notte fonda, penetra nella stanza, per lasciare un messaggio sullo specchio, all'amato, che con la sua morte ha abbandonato qui sulla terra, ma non ha dimenticato. L'anima dell'amato, è in un primo momento, sconvolta dall'accaduto, poi si abbandona... Molto bella e suggestiva! Complimenti!

