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Introspezione 17 aprile 2012 · lettura 1 min · 6246 letture

Speranza e rassegnazione

Giacomo Scimonelli 518 poesie pubblicate
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Un sorriso spento mi dilania... dolori intensi disperazioni domate gioie da ritrovare sensi da ammaestrare... impossibile sotto questo sole impraticabile con semplici parole. Un urlo vorrebbe volare inchinarsi al pianto e poi scappare fermarsi sotto un cielo non più nero sicuramente un altro universo ricco di stelle amiche complici ed allegre. Che fare?... Quale rimedio per l'eterno sussultare di un cuore smanioso incontrollabile, fanciullo ricco di domande povero di risposte? Cuor che senza sussulti annega senza certezze nel vento si aliena combattivo però si rigenera basta poco... un semplice sorriso un'emozione improvvisa sboccia nuova speranza si accendono i sensi arieggia dolce fragranza... ma dura troppo poco... improvvisa la tristezza si arrampica... facilmente all'anima arriva sfiora nuovamente il cuore e piccola gioia appena nata s'inabissa... il ciclo della vita però continua non si ferma il più forte vincerà ed io debole tra lacrime amare galleggerò elemosinando abbracci anche falsi fino a quando la morte non abbraccerò!
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L'autore
Giacomo Scimonelli

Sono nato il 15 giugno 1971 a Saronno in provincia di Varese e dall’età di 13 anni vivo a Caltagirone in provincia di Catania. Sono educatore presso una comunità di minori da ventisei anni e amo il mio lavoro. Ho due figli che adoro. Amo la quiete ed il silenzio. Scrivere mi aiuta a sentirmi meglio quando la tristezz

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Commenti (32)

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C

la gioia se non sentita profondamente, genera poi un senso profondo di vuoto e ogni sforzo x raggiungerla è illusorio, a volte però occorre necessariamente rassegnarsi subendo il periodo negativo, ma mai arrivare alla disperazione però di gradire gesti affettuosi da persone false, piuttosto meglio essere soli che circondati da false amicizie, notevole complimenti

Elle17 aprile 2012

Quando si attraversano questi momenti la malinconia e un senso d'impotenza ci trascinano in tristi considerazioni... ci si affida a tutto e l'aggrapparsi è una speranza che ci da la forza per riemergere dal buco della disperazione... gli amici veri o falsi sono la mano protesa alla quale chiediamo aiuto... ci basta anche un piccolo gesto, ci riempie il cuore e ci spinge a fare un salto avanti, a staccarci da quel vetro... a guardare alla vita diversamente... La vita cambia, questa è l'unica certezza... e noi anche a poco a poco...

Stella Corrado17 aprile 2012

Solamente sbavature di tristezza in queste parole scritte, un dolore che pian piano si consuma... un dolore che viene sorpreso da piccole gioie anche se effimere. Un dolore che finalmente da spazio alla speranza. Man mano che il dolore si consumerà saranno solo dolci fragranze a soffiare dentro quest'animo sensibile. Si sente il cambiamento...

Berta Biagini17 aprile 2012

Incredibile come nella vita ci si possa adattare pur di raggiungere un minimo di felicità, ma non sempre è conveniente – poiché arriverà il momento in cui ce ne renderemo conto ed allora ancora di più soffriremo battendoci un colpo sul petto... – a volte la solitudine può essere la nostra più grande amica. Sentitissima.

G
Giancarlo Fiaschi17 aprile 2012

Nell'incedere costante non ti far vincere dalle sirene della... tristezza... poeta. In te alberga un sentimento vero, profondo, questa tua spiccata sensibilità ti fa percepire ogni pur minima delle sbavature... Reagisci alle avversità del quotidiano e non rimaner schiavo della spada di Damocle, che minacciosa aleggia... Per ogni avversità c'è sempre un domani, a scacciar l'ombra del dubbio e della sofferenza... Quel sole sicuro non è un'illusine, dietro le pieghe del quotidiano si cela, tu... uomo... scovalo, percepisci quel calore e vedrai non sarà solo illusione... Spicchi di cielo terso e caldo sole, c'è anche per te... più fiducia e il domani sarà migliore... Stupenda poesia e bel verseggiare... poesia apprezzata e conservata... Complimenti!

Grazia Denaro17 aprile 2012

Quando si attraversano questi periodi di solitudine dell'anima, bisogna farsi forza e non accettare dei falsi abbracci o falsi conforti che poi lasciano il vuoto dentro, bisogna aspettare che la malinconia ceda il passo alla positività. Notevole opera.

maria cavallaro17 aprile 2012

in ogni stanza buia c'è sempre uno spiraglio di luce, è lì che dobbiamo guardare. malinconica la chiusa, lascia un senso di freddo nel cuore.

carla composto17 aprile 2012

tristezza, malinconia momenti nei quali il buio ci avvolge e noi alla ricerca di un sorriso di una parola, non sempre veri e sinceri... il dolore, la solitudine albergano in noi... dobbiamo ritrovar la forza di andare avanti, di risollevarci ... intensa toccante e grande lirica...

Donatella Pezzino17 aprile 2012

I silenzi di un'anima che oscilla fra dolore e speranza, che teme quasi di veder sorgere una nuova alba all'orizzonte per paura di nuove delusioni. Versi sentitissimi ed emozionanti che applaudo con sincera ammirazione.

P
Paolo Morganti17 aprile 2012

Come un bilancino il pensiero dell'autore oscilla sia dalla parte delle speranze sia dalla parte Della rassegnazione una lettura tra luci ed ombre dove mai è netta la linea di demarcazione, dove il sospeso prende corpo man mano che si va verso la fine della poesia dove leggo l'ultima forzata rassegnazione per la fine totale atto forse liberatorio di questo continuo altalenante stato d'animo.

Emanuele Martina17 aprile 2012

ma il più forte è chi riesce ancora a piangere, ad amare, a crederci, a soffrire, lirica molto sentita, complimenti, segnalo e conservo

Sara Acireale17 aprile 2012

Un uomo che sa "piangere" è il più forte... Non bisogna vergognarsi di piangere perché le lacrime sono perle che escono dai nostri occhi... Gli amici "veri" possono aiutare semplicemente con la loro condivisione e ascoltando perché un amico è anche un orecchio che sa ascoltare... Una lirica che mi ha molto emozionato...

Anna6217 aprile 2012

La chiave di tutto è in quel "gioie da ritrovare", anche piccole gioie, ma vere. Dunque non bisogna accontentarsi di surrogati d'amicizia o di amore, ma continuare a ricercarle. Del resto la vita la svolgiamo rimanendo in bilico tra gioia e dolore, tra coraggio e paura, tra delusioni e speranze... ciò che conta è sapersi destreggiare, rimanere in equilibrio e senza compiacimenti, senza estremizzare il proprio malessere, andare avanti. La chiusa, non me ne voglia l'autore, la trovo più di effetto che di vero sentire, ma ci sta, non è un rimprovero, ci sta col voler focalizzare l'attenzione sul prorio stato d'animo ed elemosinare, come l'autore steso dice abbracci, se pur virtuali. Questo non toglie valore alla poesia, però!

Jade17 aprile 2012

Un altalenare di emozioni, tra rassegnazione e speranza, ma come qualcuno prima di me ha detto, la Vita è fatta di piccole gioie, non di felicità assoluta. Basta guardare gli occhi di un bambino e il suo stupore, il sorriso d'un amico, il volo di un passero, il miracolo di un fiore che sboccia, due anziani mano nella mano e il cuore torna a gioire e a sorridere. Un abbraccio.

M
Mariasilvia17 aprile 2012

Le emozioni non finiscono mai di stupirci. Un'altalena che dondola tra tormenti e momenti di felicità che " resiste"... Ansie e paure, desideri e speranze. Tutto chiuso dentro noi ...Pulsa la voglia di cambiare. Una chiusa eccelsa. Complimenti.

Danielinagranata17 aprile 2012

Intima e profonda introspezione un guardarsi dentro un sentire forte intensamente bella

B
Bruna Lanza17 aprile 2012

pare che le piccole gioie svaniscono presto lasciando spazio alle tristezze ma le gioie hanno un'intensità maggiore, e sono sempre reali, e sanno riempire il cuore di speranze future, complimenti

r
rstorace17 aprile 2012

è la condizione umana che ci spinge a tormentarci, interrogarci, procedere e poi fermarci in un susseguirsi di stati d'animo incontrollabili, altalenanti, a volte basta poco un sorriso per tornare a sperare, ma con altrettanta rapidità torniamo a soffrire, perché è insito nella nostra natura, e questa dannazione cerca conforto in un abbraccio, anche non sincero, a volte ne abbiamo troppo bisogno per dimenticare una triste realtà, siam destinati a morire... L'autore scandaglia l'animo umano, mettendone in evidenza le debolezze da vero psicologo, e facendoci vivere in prima persona quel senso di smarrimento che ci accomuna, con grande abilità e maestria, complimenti

Idalgo Visconti18 aprile 2012

Leggendo, vinene spontaneo pensare il detto che dopo le nubi, risplende nuovamente il sole", ma logicamente le cose cambiano quando certi dolori li viviamo come protagonisti. Qui l'autore ha dimostrato tutta la sua sensibilità di protagonista, con una lirica magistrale e piena di sentimento. Piaciuta

Angela Fiore18 aprile 2012

un cuore (apparentemente masochista), che per quanto possa essere stato martoriato per le sofferenze subite, si rigenera ad ogni, seppur piccolo gesto o sguardo della "carnefice"

a
armando sida18 aprile 2012

Per quanto un cuore possa essere disperato, alla fine deve cercare di riaversi, non si può vivere sempre disperati, la vita è una sola E BISOGNA CERCARE DI VIVERLA AL MEGLIO. fINCHé C'è VITA, C'è SPERANZA E QUELLA NON DEVE MAI ABBANDONARCI, APPREZZATA OPERA!

Ela Gentile19 aprile 2012

Un alternarsi fra speranza e delusione, fra gioia e dolore... un cuore che si apre alla gioia, una gioia che dura poco perché la tristezza è all'angolo. Uno stato d'animo nel quale mi ritrovo, sentimenti che, nella vita, assalgono l'anima e la travagliano. Un'anima che si apre e si racconta con sincerità e verità e che non ha paura o timore di mostrarsi. Apprezzo e condivido e mi complimento per la bravura e la capacità di emozionare...

elena leica19 aprile 2012

Spesso nel tuo animo la malinconia spande il suo profumo dolce- amaro... leggo questi versi nei battiti di un cuore che nonostante tutto si rigenera perché la speranza è una forza incredibile che ti riveste di un nuovo velo nei riflessi del tempo che aiuta a guarire ogni ferita. Complimenti, struggente come sempre!

Grazia Bianco19 aprile 2012

Guardarsi così profondamente è sentire nel cuore l'emozione che ferisce con dolce malinconia... soffrire dolcemente ed amare in silenzio... sublime inno del cuore

G
Gianny Mirra19 aprile 2012

Una lirica profonda dai tratti a volte dolci ed a volte amari. Ci sono pennellate di malinconia ma anche riflessi di speranza che squarciano veli di tristezza che velano i versi dell'autore. Bellissima poesia, complimenti.

elisabetta tegas20 aprile 2012

Profonda e intima introspezione ...sicuramente è meglio ritrovarsi da soli piuttosto che essere circondati da gente ipocrita. Molto molto bella!

Salvatore Testa20 aprile 2012

Un continuo chiedersi del sentimento da seguire per non smarrirsi in labirinti senza uscita. Il cuore è sensibile e basta poco per ricominciare a battere, un cuore di fanciullo indomito ma anche esposto a pericoli. La chiusa è d'effetto, ma penso che non si può vivere tutta una vita elemosinando abbracci falsi... esperienza insegna. Versi notevoli.

Nicolina Macari20 aprile 2012

Profonda lirica a tratti malinconica a tratti la speranza (ed è quella che colpisce di più) di chi non ha mai perso la forza comunque di sorridere anche in quell'abbraccio falso... Molto bella e condivisa, complimenti.

EnzoL21 aprile 2012

già che fare? il ciclo della vita corre così veloce che spesso tendiamo le braccia ma non riusciamo mai ad acchiapparlo, sembra quasi un passo avanti a noi per ricordarci che si lotta, ogni cosa 'qui' si guadagna a sangue e bestemmie. un testo amaro che coinvolge credo la maggioranza. attimi effimeri e brevi ci lasciano a galla, come con un contagocce ottima

Cinzia Gargiulo23 aprile 2012

Emerge da questi versi un'anima travagliata che combatte una lotta interiore tra l'abbandonarsi al dolore e la voglia di riscatto... Opera ben scritta, molto apprezzata.

lucia curiale24 aprile 2012

Spesso l'animo umano appare come una stonatura se collocato in una realtà che non ci appartiene: quel sole che non permette introspezioni profonde pur se dolorose, che impedisce di scavare nel dolore, che distoglie dall'elaborare pianti e rabbiose reazioni, liberatorie (un tempo uggioso sarebbe la cornice più appropriata), ma la vita e' così: incurante delle individuali emozioni prosegue la sua corsa, elemosinando effimere attenzioni. Attimi di serenità. Allora urge allontanarsi, salutare mondo e finti e compiacenti amanti e ritrovare nello spirito di essere umano capace di donare l'interesse più nascosto, l'attitudine più pura che davvero ci rappresenta, ci raffigura. E riemergere ma non per contrastare, semplicemente per vivere e tornare.

Paola Galli27 aprile 2012

...ci trovo più speranza, seppur nella malinconia di momenti tristi! attimi che sembrano eterni, tanto portano gelo e buio! ma il cuore sensibile che sa amare, che si accontenta d'un sorriso, di una mano tesa, d'una parola dolce, d'una speranza nuove nel vento, beh! quel cuore non può che risorgere, pur tra le lacrime, pur tra i tormenti!! intensa introspezione