Nulla resta di me
In quest'ora presta
la vita s'attarda
nulla resta di me
Mi cruccio nell'agonia
che, a ogni fendente,
sperde un po più
l'animo mio ormai informe
Oh, dove andasti
gracile caschetto?
Gocciolina perenne?
Poeta cerbiatto?
La ruota vi occulta
nei suoi disegni storti
e v'affonda nel cammino
sempre più,
si che l'esperto nulla nota
e certo neanch'io
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Commenti (2)
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M
Mauro Zappi28 ottobre 2005
Caspita, che prosa...! Molto bella, ... direi quasi dantesca... Grande stile Bravo! Mauro
L
Lunatika6 novembre 2005
Mi sono iscritta anche io! Ma forse sarebbe più consigliato per mia mamma..io non ne ho più da pubblicare... Cmq bella questa, l'altra troppo complicata per la mia testolina...