Come in quel novembre
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Nuda, cruda, amara... L'autore non mette alcuna nota ma il lettore può sicuramente trarre la propria conclusione, riflettendo in base alle sue conoscenze e alle sue esperienze di vita. Così ho voluto leggerla. Molto apprezzata.
La desolazione dell'anima che si riflette nella freddezza ripetitiva ed estenuante della vita quotidiana. Il Poeta riflette sull'esser pendolari dell'esistenza dove ciascuno di noi porta con sè il suo fardello di disincanto e dolore. Molto apprezzata e sentita
Che altro c'è da dire, dopo i due commenti che precedono il mio? Tutto è lasciato all'interpretazione del lettore, che però non può prescindere, pur con tutta la sua originalità e personalità di pensiero, dalla desolazione dell'anima che l'Autore trasfonde in questa poesia. Signori siamo arrivai al caplinea, si scende, raccogliete le vostre cianfrusaglie... E "lunghi silenzi \ tornano a stendersi",


