Ci fissiamo, ridendo
Gianpiero De Tomi
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Tu sei li, che mi guardi
ed io non comprendo
colombe sporche di bugie
volano sofferenti nell'aria
umida di un temporale di denti
noi abbattuti grandi alberi
dopo l'estenuante pantomima
della resistenza del legno
siamo discesi in quelle crepe
insane infiltrazioni nella fede.
Siamo rubinetti gocciolanti
esitanti nelle movenze
ritmici solleciti del tempo
incitati dal cupo tamburo
quel ritmo, attenuato
strappato e logoro.
Ci fissiamo, ridendo
della nostra nudità
con gli occhi di perla
nell'incrocio del riflesso
e pelle cucita di favole
perdute nelle fredde albe
quando un vento traditore
soffoca i vagiti della fioritura.
©
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Gianpiero De Tomi
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