Forse ti sognerò stanotte
Stefano Drakul Canepa
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la primavera
è uno stiletto nero
che uccide notti
Forse ti sognerò stanotte,
se smetterai di credere alle lune nere
ed ascolterai le sete levigate al cuore
da tante sere avvolte alla mia preghiera.
Forse ti amerò domani,
se questi sogni inutili voleranno via
senza lasciare un ricordo se non nel nome
segnato da una pietra e già perduto al sole.
I giorni ed i dolori sono sfumati,
sono solo vuoti inganni senza nuvola
nati per accarezzare e poi tradire il buio
quando le ombre scendono e non resta nulla
se non il gelo delle tombe abbandonate
all'erba eterna delle prime sfere, stelle accese
in un tessuto fragile nato alle discordie nere.
Il tempo è solo un altare per morire di dolore.
Forse ti lascerò stanotte,
con un'inutile primavera al cuore.
©
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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Jade17 aprile 2012
E' triste, questa poesia, scorre languida come le note di sottofondo, ma è tanto bella! Sempre oscuro il Principe della Notte. Emozionante Opera.
Antonella Avolio17 aprile 2012
malinconica, triste, note di abbozzi che forse potranno essere più di un disegno. La magia dell'autore alimenta la fantasia per delle scelte individuali, anacronistiche ma vere.


