Oggi mi fermo e ... scrivo

parole di fuoco
che si muovono
senza pronuncia
sulla scia della mia lingua
annullano il tempo
e tutto ciò
che la voce non può dire
dissensi di memorie
e sogni rimasti sottocute
origliano
dietro a spiragli
di porte ancora aperte
assediano con leggiadria
la morsa mai sazia
della mia eterea follia
e allora le scrivo
le parole
che la mia voce non sa dire
quegli angoli di vita
dove se chiudo gli occhi mi rivedo
assaporando il buio
e la nostalgia fatta di zucchero
da dove me ne andai
verso un viaggio
che mai avrei pensato troppo lungo
senza strade ne confini
dove con gli occhi arranco
per ricordarmi il passo perso
mi fermo e scrivo
mentre annuso l’aria
e tutto il vento che mi attraversa
mi fermo
come ramo sospeso
senza albero
e resto dentro di me
dissetandomi di sale
e di parole disperse.
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L'autore
Turan
Commenti (1)
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Francesco Rossi17 aprile 2012
Penso che l'autore lanci un mesaggio importante: fermarsi a riflettere sul corso della nostra vita per coglierne sia gli aspetti positivi che quelli negativi per evitare che le parole e le sensazioni vadano disperse.

