Conquiste

Raccolgo fiori di buon mattino
e non dimentico il mio percorso
terrene rughe
in colline di acqua e sale
Sulla tua crosta di superficie
io mi distesi
tra i diversi albori
Di un giorno di primavera
i passaggi aspri
dove i fiori li colsi ad uno ad uno
col profumo delle mie antiche mani
Sul dorso la gioia povera di latte
fin dove lo sguardo al cielo la manna colse
a sfamar l'airone
Sono miei i quadri astratti
il Machu Picchu e la Savana
le coste della patria
che i piedi han toccato
Il foglio bianco
che mi negava l'esistenza
una macchia nera nella nuvola depressa
E' mio lo scheletro nel mare
dentro una clessidra girata e rigirata
seguendo l'eco di una conchiglia
E non c'è mai un tempo giusto
un panorama adatto
una parola seria
un silenzio nel silenzio vero
c'è solo il tempo che vogliamo
Nel rilasciar le gocce questo cielo
bagna il mare e la sabbia arsa
dove ci chiama per nome la vita
Il mattino stringe al petto fiori
e in questo merletto della tovaglia
io andai
per incontrar coscienza
Piccola lampada per la nonnetta
che a nessun genio
vuol rubar la cresta
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L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
Commenti (1)
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Citarei Loretta Margherita18 aprile 2012
profonda poesia, ricordi vivi nella memoria di un'anziana, notevole complimenti
