Al di là degli scogli

Il raggio di sole
al tramonto fa d’asola
ed inibisce il riflesso
al succube specchio,
la trama impalpabile
levitando rannuvola
e stupisce la mente
il ritratto di "vecchio".
Come cirri che in cielo
lo sfilacciato risucchiano
e sfiguran l’azzurro
con mutevoli pieghe,
s’allungan le ombre
che l’inchiostro disperdono
impregnando il bulino
mentre tatua le rughe.
Con lo sguardo angosciato
ed il sorriso scavato,
come in greto di fiume
scorron lacrime astute,
idolatri quei Dogmi
che un dì hai bestemmiato
e combatti i silenzi
con preghiere comprate.
Hai riempito la stanza
con dei vecchi giornali
che riportano aneddoti
di vite vissute,
tutti gli anni passati
tra valori e ideali
li ritrovi stampati
tre le fibre sbiadite.
Ora vivi nell’alito
di una debole luce
Ed odi quello che un tempo
t’accendeva d’orgoglio,
il tuo unico scopo
è risentire la voce,
di lei che ora ti aspetta
al di là di ogni scoglio.
Luisella
©
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Commenti (1)
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Francesco Rossi18 aprile 2012
Questo è un poetare che appaga. Ricco di immagini che mantengono viva la cadenza della poesia che incede in una melodia d'altri tempi. La chiusa della poesia rivela l'attenzione ai particolari. Al di la dello scoglio quella voce che aspetta è l'apoteosi finale di una promessa.
