Queste mani
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Versi che trovo molto significativi e che invitano alla riflessione. Le mani, in questa lirica, divengono simbolo dell'essere, di quel che è stato di quel che è, mezzo per comprenderne il profondo. Ognuno nel guardare l'altro, nel confrontarsi forse con esso non dovrebbe fermarsi alla superficialità ma dovrebbe essere un attento osservatore pronto a comprendere quello che spesso accomuna... quel che potrebbe condividere. Lo scorrere della vita è uguale per tutti ma le esperienze del vivere sono quelle che plasmano realmente l'uomo facendolo essere quel che realmente è, non solo per se stesso ma anche con gli altri. Cosi l'ho sentita. Letta con apprezzamento.
Poesia, com'è sempre per Rasimaco, di non facile interpretazione, o meglio che fa temere il commentatore di non averla compresa. Con il coraggio che mi constraddistingue nel voler interpretare i testi più difficoltosi nella loro intensità, confermo che ho trovato in questa Poesia la sofferenza esistenziale del poeta di sempre, rappresentata dalle mani, che appatengono fisicamente al corpo umano, e che qui invece assumono un aspetto di anima, di mente, di cuore, di desiderio, di volontà. Hanno alzato "il muro che ti circonda", che interpreto come lo sforzo "giovanile" di aiutare gli altri, la famiglia, gli amici. All'approssimarsi della sera manca ad esse purtroppo la forza per continuare (una parabola della vita?)... ed è allora la resa...
Non solo gli occhi sono lo specchio dell’anima, ma anche le mani parlano se si sanno leggere e quei solchi che vediamo non solo indicano l’età, ma il passato con ogni tipo di lavoro che è passato sotto di esse. Anche il vento ha contribuito a questo – grande amico, sempre mette lo zampino dappertutto, quasi a non volersi far dimenticare, ma giungere con noi al capolinea.
Versi che animano per la particolarità di giungere diretti e per il contenuto stesso che come urlo ci chiama a riflettere insieme all'autrice.
Il profumo della terra, il sapore del vento, superbe figure. La malinconia che pervade leggendo questi versi lascia subito spazio ad un profondo senso di rispetto per la Dignità di uomo che essi esprimono; come quel sapore sincero e di buono che rimane dopo aver bevuto un amaro di erbe di montagna.
La vita d'un uomo, nelle sue stesse mani. Cosa potevano, cosa possono, oggi, cosa mai potranno ancora, un giorno.
mani, come simbolo, anche psicologico, dell'uomo. Mani dunque come forza messa in campo, mani come estensione delle emozioni che vibrano dentro, ora calde ora fredde. Mani che afferrano, toccano, scagliano lontano. Mani come pergamena su cui è incisa la nostra stessa vita. Siamo noi le nostre mani. Lirica che ho apprezzato per lo stile che amiro dell'autore in ogni sua, ed il contenuto che mi trova particolarmente in sintonia.





