Profumi rubati
Uscirò tra non molto per fare il mio solito giro:
respiro di mandorli in fiore e di nuvole stanche,
di vento che sale la valle per dirmi di te,
zaffate di mare, ciliegi, tabacco e viole
che nuove
dall’alba al tramonto qui aspettano il sole
poi piangono al buio nel freddo tra l’erba che dorme.
Furtivo leggero quel passo di gatto in amore
che segue due fari sgranati a fermare
sparuti frammenti di luce.
Si gela di puro terrore
la viola innocente
se avverte
del baffo
vibrante
carezza
che sfiora
ed il tocco del trepido naso che annusa e respira;
lei teme e non vede che sognano i fari
ed il capo
si leva
nell’estasi
pura.
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Commenti (1)
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Sara Acireale13 maggio 2012
Un tuffo rigenerante nella natura per respirare mandorli in fiore, nuvole stanche, zaffate di mare, ciliegi, viole e ancora di tutto un po'...Bellissima e ritmata, ho veramente apprezzato questo modo di fare poesia...
