Pilota di un sogno

Ribelle,
come un matrimonio combinato
da sogni, fato o niente,
gestito nella fantasia di due giovani
innamorati dell'Amore
ma perduti nel chiarore
dell'alba di un millennio di carezze
suffragio universale di stelle
sorridenti sulle macerie, nostre crollate certezze.
Invenzione di me stesso
pilota sbronzo della RA. F.
combatto per i cieli,
tornando giù da solo,
sulla terra,
teatro a luci rosse dai semafori sempre verdi.
Alzo il calice del dubbio,
e spezzo il pane rancido di ieri,
mistificando la realtà che non è di questo mondo,
troppo cieco alle sfumature del tramonto
e troppo sordo alla dolce brezza che ci presenta la sera.
Guardando, fregandomene di Dio,
tutto viene meno,
parole e preghiere,
stracci di contadino in una metropoli in festa
e lodi di un tessitore di trame,
nella sudicia dimora pesta.
©
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