Lei lo amava

La sentivo cantare sul balcone
tra rose rosse e profumate
ad accompagnarla sentivi l'orchestra
amava Bob
La voce era potente
squillava tra i tortuosi vicoli e la sera
Giovinezza che non sapeva d'esser viva
Ora la sento alla finestra
nel suono che si fa struggente
pizzica le corde di una foglia
e il vento sibila vecchiezza
non c'è Bob
Qualcuno è morto salvando il suo dipinto
Dalla cantina i pensieri miei
merletti ad adornar la tela
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L'autore
Veitla
Sono nata in umbria, vivo da moltissimi anni a Roma. Nella poesia ho trovato quelle cose che nella vita di tutti i giorni sembravano dimenticanze. Non ho studi scolastici importanti...ma gli esami continuano, vivendo...
Commenti (2)
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alessio carlini19 aprile 2012
è il suono "interiore" che in questa bella e sentita poesia, rende partecipe il lettore... i versi sembrano spicchi a cadere, ad animare immagini, rewind e sensazioni al presente, il tutto in uno stile alta- mente personale e molto apprezzato
Rita Stanzione19 aprile 2012
Versi che aprono la vista su momenti vissuti, speranze, malinconie. Molto belli, complimenti all'autrice.


