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Riflessioni 20 aprile 2012 · lettura 1 min · 3366 letture

Incroci

Amara 795 poesie pubblicate
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di un senso astratto è percezione senza paura il volo raso sulle quinte recinti di seduzione tiepida alzando gli occhi il vuoto: non è così iniquo ha un battito migliore del tempo e tutto quel che serve è tra ossa e pelle incrociando altri deserti la sabbia si bagna di fertile e raddolce là dove il vento compone dune in altri significati
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...novembre 2010... rivisitata... (per aspide: preferisco che le mie parole portino ciascuno dove vuole andare... vorrei fossero un mezzo non una meta... ti ringrazio molto per la tua attenzione)

L'autore
Amara

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.

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Commenti (5)

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a
aspide20 aprile 2012

Indubbiamente questa poesia ha il suo valore intrinseco, inquadrata nella cornice ermetica che può portare alle più impensate interpretazioni. In realtà, in questa "rivisitazione", non mi riesce ad arrivare al senso che indubbiamente questo elaborato ha. Sarebbe pertanto non disdicevole se, in poesie ermetiche nei quali il senso astratto può portare fuori strada, l'autrice, pur brava, si compiacesse di scrivere una nota di approfondimento, che porterebbe il lettore sulla strada di una migliore comprensione.

Bruno Leopardi20 aprile 2012

Restare indietro, non apparire: in amore e sensualità Un po' in un angolo, mai al centro. Poi, non essere più appagato/a da ciò. Però, va bene uguale (?). Fino a che la vita tua si incrocia con altre vite e sensi..., e altri "deserti" offrono sabbia bagnata di "limo" che fertilizza il cuore, il corpo e l'anima semmai. E, correndo verso altri lidi, il cuore coglie altri significati emotivi. Una poesia bella, una storia da comprendere.

B
Barba20 aprile 2012

Passaggi che mi hanno colpito come "la sabbia si bagna di fertile..." "e tutto quel che serve è tra ossa e pelle" Profonda e densa di riflessioni ed immagini. Molto bella!

S
Sanzi20 aprile 2012

nel rileggerla ho pensato che non si capisce tanto cosa volevo dire, i messaggi in bacheca a volte spingono a una eccessiva sintesi... volevo dire che tutto ciò che conta (che è più importante) è stato detto, da te, in questa poesia, eppure a leggerla si apre lo stesso un immenso, ulteriore orizzonte

Giovanni Perri21 aprile 2012

E' proprio agli incroci che il vento trova il suo indirizzo: e il vento spesso compone i drammi e sgrana le afflizioni. Siamo astrazione e servitù della carne. Sangue e sabbia. Immagini del tempo. Recinti al limite di un volo (sempre un volo Amara) Le direzioni sono condizioni spesso mutevoli. La geografia non chiude la misura di due occhi e il senso è tutta un'intuizione da cogliere. Come suggerisci in nota, sono salito sulla tua poesia e sono andato.