Con o senza te
Giovanni Chianese
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Mi sento triste e penso a te
mi sento gaio perché penso a te
se son triste
è perché il mondo mi scurisce
se tanto diverso fosse
gaio mi sentirei
Qui ci sono cose che non vorrei
né vedere né sentire
cose che non vorrei accadessero.
Mi sentirei gaio se fossi altrove
avrei più voglia di sentire e di sapere.
Sogno un mondo senza regole
purché la regola sia parte di noi stessi.
Qui civiltà amore e beatitudine
sono pane quotidiano
che alimenta il senso della vita.
Mi sentirei appagato
in questo mondo diverso
ma umile e stolto nell'Universo
se ciò fosse il presente.
Ma il sogno svanisce
ancora odo lamenti
di spietato mondo
e percosso nella mente
dai miei gravosi pugni
mi rattristo e penso a te.
©
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L'autore
Giovanni Chianese
Già da piccolo mostra una tendenza ad amare gli spazi liberi e il verde, dove spesso si rifugia in contemplazione. Crescendo, cresce anche la sua sensibilità verso l’ambiente paesaggistico, che è sempre più afflitto dalle nefandezze umane e verso le grandezze universali, tanto da sentirsi portato a dialogare con la na
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